Visualizzazione post con etichetta versi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta versi. Mostra tutti i post

giovedì 31 marzo 2011

Discreto disastro, Tripoli 1911-2011




filastrocca improvvisata


Discreto disastro

sul mare alabastro


insane insolvenze

inani insolenze

colonia fugace

e nubi di pace

ritorna l’orrore

nel “suol dell’amore”

chi ieri era santo

è un bieco tiranno

adesso che l’onde

cavalcano sorde

superbo stantìo

sistema: l’oblìo

per gli umili oppressi

bugie compromessi

e bombe bollenti

su chi ha giacimenti.

Cent’anni di niente?

trasmuta il potente?


Discreto nerastro

nel mare disastro.


(enrico meloni)

venerdì 9 luglio 2010

Sabbia frontiera

Versi discorsivi sul nulla

In questa zona di spiaggia frontiera
sento il limite umano delle cose
principio e fine di ogni esistenza.
Si capisce qua al confine
fra il mugugno del mare
eterno e un viadotto scalcinato,
su un letto disseccato di torrente,
che non c’è differenza fra l’essere
umano e i grani di sabbia,
tra il fronte di gabbiani che fende
il cielo e il vento che scompone.

Attutita appare l’ intrusa
umanità, all'oscuro del nulla
o dannata nel dimenticarlo.
Persino meschine baruffe o legnate
politiche in piazza e in parlamento
sono anelato svago
al peso del nulla che agghiaccia
lo sprovveduto (o il saggio)
nell’afa meridiana.
Muti ragazzi con lo sguardo
a cespugliose dune
riposano insoliti silenzi
rotti dal moto d’una pulisabbia
che netta una spiaggia dal seriale
pattume della nostra età.

Annichilente accerchiamento (il nulla)?
sbrecciare o diventare sasso?
Pausa per adesso di empatia
(sia un raro animale o tipo umano)
scelgo una tregua di tecnologia
e parlo distante a un amico.

martedì 1 settembre 2009

quartine rimpiantine



Sorbettoni di smog
origano d’amianto
frignava di rimpianto,
solo, un uovo alla coque.

Karaoke d’assalto
anestesie di spot
girano di rimpianto
45 pop.

Parapendii d’incanto
ondate di low cost
saldano di rimpianto
d’Icaro penne al sol.

Amici al primo tango
tangheri dopo un po’
stridono di rimpianto
riservatezze in cuor.

Caro affitto da espianto
rogito?... stramazzò!
s’incazza di rimpianto
d’equo canone un canto.

domenica 14 dicembre 2008

Tetti di metropoli



Anche sopra tetti di metropoli
può scorgerti un abbraccio di natura
e sei figlio libero del cosmo
senza steccati di stupidità.

Il cielo sotto nuvole stanotte
quando vi lascerò spuma addensata
che copri e scopri luce scimitarra
- miracolo usuale - scorri e tocchi
puntacchi luciformi densi fiochi.

Dolce rimpianto non aver compreso
asfittico nel mio soffio di tempo
o forse il mio percorso s’è disteso
più intenso e penetrante
nel percepire il mondo, il suo segreto.

Non sfugge questa nuvola distante
m’immergo vecchia amica di bambino
forse ho sfiorato tetti di sapere
stanotte risciacquandomi ignorante.

Enrico Meloni (novembre 2008)

giovedì 9 ottobre 2008

Marci orologi in marcia













Otto minuti spuri
trottano nella rotta rottamata…

Si rideva, compatrioti
quasi alleggeriti
da gravità sataniche
quasi assuefatti, lobotomizzati
all’imperante ipocrisia dei tempi.

A Roma Romeno ubriaco
trancia le gambe a nonna marcescente…
Solerte truppa acciuffa
tre vucumprà in baruffa…
Camerunense ruba
tiramisù e babbà
stroncato a botte pettiraccampà…

Era l’eco gigione d’un tiggì
un fuggi fuggi a tranci di notizie:

…Nella cadenza guercia
marci orologi in marcia...


Enrico Meloni (settembre 2008)